Articolo taggato “solidarietà”

LE FATE DI VERONA

Riprende il nostro viaggio tra le tante realtà sociali della (continua…)

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UNA SERA SUL TRAM

Signora di 70 anni – poco più, poco meno – grossa croce al collo, (continua…)

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LE BARCHETTE DELLA SPERANZA

Ragazzi questa sarà la “settimana dell’accoglienza”. (continua…)

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RIPRENDE IL VIAGGIO

Anche in questa nuova stagione di bradipodiario vi proporremo un (continua…)

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INCISIVI E ASCOLTATI

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Riprendono le nostre interviste alle “piccole” realtà sociali e (continua…)

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# IL PUNTASPILLI
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Gli spilli nel cuore  

di Giuseppe Rissone

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Sono certo che tutti voi sappiate che cos’è un puntaspilli; nella mia infanzia ho avuto modo di vederne tanti – una mia zia faceva la sarta e il pavimento era un prato di spilli- e molti di questi avevano la forma di un cuore. Sono partito da questo ricordo per presentarvi questo nuovo (continua…)

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Confronto, ricerca, proposta e azione

                                                                                               di Giuseppe Rissone e Giovanni Gonella

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Con questo articolo, parte una nuova rubrica quindicinale, che avrà come compito principale quello di seguire passo dopo passo, l’evolversi del progetto di crescita a 360° del blog. Quello che state per leggere è un appello dei due redattori “storici” di Bradipodiario… Carissimi quello che state per leggere vi riguarda sicuramente, perché siete un redattore sin dalla nascita del blog… oppure perché siete un redattore da poco tempo con noi… perché avete scritto saltuariamente degli articoli… oppure perché collaborate con foto e disegni… perché il vostro sito/blog è linkato sul nostro… oppure perché in passato o recentemente avete lasciato un commento. 8/11/2008 – 19/09/2011, queste due date indicano – la prima – la nascita del blog; la trasformazione in uno spazio collettivo, la seconda. Il prossimo 1 settembre sarà un’altra data importantissima… Che cosa succederà di così tanto importante? Bradipodiario attraverso nuove rubriche, nuovi collaboratori e nuove iniziative cercherà di diventare un piccolo punto di riferimento per uno stile di vita sobrio, solidale e lento, utilizzando come strumenti il confronto, la ricerca, la proposta, l’azione. Vogliamo evitare che la nostra proposta risulti noiosa, ed in particolare vogliamo evitare di sembrare supponenti, preferiamo contornare il tutto sempre con ironia, aprendoci a chiunque voglia condividere con noi questa percorso… Da oltre un mese è iniziato un lavoro di progettazione in vista del 1° settembre: ottimizzazione tecnica e grafica del blog, contatti per nuove rubriche, allargamento della redazione e del numero di collaboratori, diffusione  per far conoscere la nostra iniziativa. Allora direte voi, se è tutto fatto, perché di questo articolo? Semplicemente perché quello “fatto” sinora è frutto di un lavoro ristretto, serve la vostra collaborazione, la vostra fantasia. Vogliamo in questo periodo raccogliere opinioni, suggerimenti, critiche, per fa si che bradipodiario cresca grazie ad una visione più ampia possibile… Scriveteci, leggeremo con interesse le vostre email e/o i vostri commenti risponderemo a tutti! Inoltre, vi chiediamo un piccolo sforzo, in fondo al blog, troverete  un link per votarci…

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Una ronda utile

                                            di Guido Bigotti

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Nuovo appuntamento per conoscere le tante operose Associazioni che svolgono il loro operato in Italia. Questo mese diamo spazio alla Ronda Carità e Solidarietà O.n.l.u.s. di Milano. Si tratta di un’ organizzazione non lucrativa di utilità sociale in aiuto alle persone in stato di grave emarginazione. La Ronda della Carità e della Solidarietà Onlus si impegna a seguire i percorsi dei senza dimora per creare delle relazioni capaci di far compiere a ciascuno il passaggio dalla strada alla presa in mano della propria vita, per colmare il vuoto che ha consentito avvenisse il contrario tempo fa. Ogni persona ha la sua storia, così come ogni volontario ha una motivazione: è importante rendere visibile ciò che si cerca di non vedere, che fa paura perché fuori posto, ma che proprio l’indifferenza permette che si crei e permanga. E’ la mancanza di relazioni significative che fa arrivare in strada chi ci vive, generando con il tempo altri problemi collegati che perpetuano disagio ed emarginazione. La Ronda vuole porsi come occasione per guardare negli occhi i senza dimora e vederci le persone che erano e che potrebbero essere, per ritrovare la dignità e l’umanità di ciascunoLa Ronda della Carità e della Solidarietà appartiene alla Federazione Italiana degli Organismi per le persone senza dimora , cui aderiscono enti e/o organismi appartenenti sia alla pubblica amministrazione che al privato sociale che perseguono finalità di solidarietà sociale nell’ambito della grave emarginazione adulta e delle persone senza dimora. Presente in varie città italiane, quella di Milano si caratterizza da  gruppo stabile di circa 30 volontari cui ogni anno si aggiungono 40 amici che magari non riescono a seguire con continuità le attività, ma rimangono legati all’Associazione e ai suoi utenti. Nel tempo si sono aggiunte alcune figure di professionisti che consentono di svolgere con adeguata competenza i progetti che la Ronda ogni anno propone per affrontare i nuovi problemi delle strade milanesi e dei loro invisibili abitanti. Ci sono vari modi per aiutare l’Associazione Ronda Carità e Solidarietà O.n.l.u.s. Milano, collegandovi al sito troverete tutte le informazioni del casowww.associazioni.milano.it/rondacarita

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Un calcio per sorridere

                                                              di Guido Bigotti
 
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Benvenuti ad un nuovo appuntamento con “Gli altri siamo noi”,  l’appuntamento di ogni 1° mercoledì del mese, che vi propone storie di Associazioni di volontariato sociale presenti in Italia, scegliendo tra quelle più piccole e meno conosciute. Siamo arrivati al sesto appuntamento e questa volta ho deciso di farvi conoscere un associazione che si occupa di calcio in Camerun. Il resoconto che state per leggere è stato preparato dalle fondatrici dell’associazione. Il prossimo appuntamento è fissato per Mercoledì 5 aprile.

Educalcio è nata tra i banchi del corso per allenatori della FIGC. Gaia ed io (Federica) spinte dalla passione per il calcio ci siamo iscritte al corso allenatori e dopo aver superato la selezione, per 5 settimane ci siamo trovate tutte le sere e i sabato mattina a seguire le lezioni di tecnica e tattica, di metologia d’allenamento, di psicologia, di medicina sportiva ecc… Abbiamo fatto subito amicizia con molti altri aspiranti allenatori, ma in particolare con Alain, un ex calciatore del Camerun. Con Gaia spesso parlavamo che sarebbe stato bello aiutare i giovani attraverso lo sport più bello del mondo: il calcio. A noi il calcio ha dato tanto e volevamo che grazie al calcio tanti bimbi disagiati potessero ritrovare il sorriso, il divertimento e nello stesso tempo imparassero i valori dello sport. Quando Alain ha sentito questa nostra idea gli si sono illuminati gli occhi, perché anche lui voleva aiutare il suo paese proprio con questo sport. Grazie all’entusiasmo e all’intraprendenza di Alain a febbraio del 2010 è nata Educalcio Onlus, anche con la partecipazione di Angela e… la missione della nostra associazione è quella di creare e finanziare una scuola di calcio gratuita in Camerun che raccolga bambini e bambine più in difficoltà, per regalare loro momenti di gioco e con l’ausilio dello sport educarli ai valori dell’amicizia e della famiglia, del rispetto e dell’impegno. La nostra idea è che lo sport oltre ad offrire ai giovani il divertimento che gli spetta, sia anche una palestra di vita e una fonte di importanti relazioni con gli altri, coetanei e adulti. Come mai il Camerun? Perché come ci ha raccontato Alain, questo è un paese con moltissimi problemi come povertà, disoccupazione, analfabetismo, che si ripercuotono soprattutto sui più giovani che crescono emarginati, senza ideali, senza valori e senza speranze. Il Camerun sta anche vivendo una crisi dell’istituzione della famiglia con conseguente abbandono dei giovani a loro stessi. I ragazzi trascorrono le giornate senza fare nulla, abbandonano le famiglie e la scuola e vivono di espedienti. Per molti il passo successivo è la galera, scuola di vita sregolata e di valori negativi. Educalcio è nata per dare una speranza a questi giovani, per toglierli dalla strada e proporre loro uno stile di vita alternativo, incentivandoli a tornare alle proprie famiglie e a scuola.

In questi due anni di storia, Educalcio ha visto nascere la scuola calcio in un quartiere periferico e difficile di Yaoundè, capitale del Camerun. Ad oggi la scuola conta 90 bambini dai 6 ai 17 anni, ha in dotazione un campo per le sessioni di allenamento delle varie squadre e ha una sede. La sede è una struttura fondamentale per l’incontro con le famiglie dei bambini, per accogliere giovani senza dimora e per lo sviluppo di progetti paralleli. Infatti Educalcio non promuove solo il calcio, ma per coinvolgere un maggior numero di ragazzi sta organizzando dei corsi gratuiti di inglese e di informatica. Per attrarre magiormante le ragazze (ancora più a rischio di emarginazione e analfabetismo) l’associazione ha istituito una scuola di danza. Non pensavamo di raggiungere in così poco tempo questi risultati, perché per sviluppare i progetti e le idee servono molte risorse: materiale tecnico, soldi e lavoro. Quello che abbiamo ottenuto lo dobbiamo all’impegno di Alain, al suo entusiasmo e forse incoscienza; lui ha dato tutto ciò che aveva: tempo, soldi e lavoro.

Da solo però non ce l’avrebbe fatta e per questo dobbiamo ringraziare tantissimi amici che si sono resi disponibili in svariati modi, con il loro tempo, le loro idee, il loro lavoro e i loro soldi. Sempre questi benedetti “euro”! Purtroppo i soldi servono per qualsiasi cosa ed è per questo che Educalcio organizza eventi per raccogliere fondi. Ad esempio abbiamo organizzato un aperitivo solidale e un concerto benefico, i cui proventi sono stati devoluti interamente alla nostra associazione. Ma i soldi non sono tutto, a noi serve anche materiale sportivo e informatico; per questo durante gli eventi organizziamo delle raccolte di scarpe da ginnastica usate, borse da calcio, mute complete, guanti da portiere, parastinchi, pettorine, conetti, ostacolini, ma anche computer usati, schermi, lettori DVD, play station e giochi. Venite a trovarci sul sito www.educalcioonlus.org o sulla nostra pagina Facebook.

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