Articolo taggato “Nairobi 2007”

Nuove costruzioni

                                                  di Giovanni Gonella

Continuo a presentarvi i miei appunti inerenti al viaggio in Kenya in occasione del World Social Forum 2007 di Nairobi e della missione a Marimanti per l’inaugurazione dell’acquedotto di Color Ong. Il tutto cercando di riportare quanto è successo il più fedelmente possibile. Forse qualche episodio non è citato nella sua sequenza temporale corretta, ma è in ogni modo veramente accaduto. L’appuntamento ogni martedì è su questo blog. 31 Gennaio 2007 Gatunga C’è nuovamente il sole; lungo la strada attraversiamo un fiume dal quale, stando al nostro progetto, potremo pompare l’acqua per la scuola d’agricoltura che abbiamo intenzione di realizzare. Arrivati, iniziamo a girare tra i locali in ristrutturazione. George ha già acquistato le piastrelle e i sanitari nuovi, tazze e piatti doccia, poi le porte; alcuni operai stanno lavorando al rifacimento del pavimento e al ripristino degli infissi. Il locale è di proprietà della missione e una volta ristrutturato sarà il primo ad entrare in funzione come laboratorio di taglio e cucito: la settimana che viene saranno acquistate le macchine per cucire in modo da poter iniziare per Pasqua con i primi corsi. Poco distante c’è una struttura costruita da un’O.N.G. canadese: l’idea è quella di fare uno scambio con loro, vale a dire che noi costruiremo vicino alla scuola primaria che loro gestiscono un nuovo capannone e loro ci danno questo che, essendo vicino a quello ristrutturato, sarà il nostro secondo laboratorio. In seguito ne dovremo costruire altri tre. La nostra scuola per formatori sarà per sarte, falegnami e muratori, di carpenteria metallica e agricoltura, la gente del posto non dovrà più recarsi a Meru per trovare un artigiano. Continuando nel nostro giro di ricognizione incontriamo due donne intente a pulire i fagioli raccolti, poi possiamo ammirare una “stella di Natale” e il cortile con due strutture che potranno essere utilizzate come anfiteatro per lezioni all’aperto e cucina/refettorio. Terminato il nostro giro sentiamo la campanella che ci chiama per il pranzo: arrivati in refettorio troviamo altri ospiti… (70. Continua)

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Un mattina al mercato

                                                            di Giovanni Gonella

Continuo a presentarvi i miei appunti inerenti al viaggio in Kenya in occasione del World Social Forum 2007 di Nairobi e della missione a Marimanti per l’inaugurazione dell’acquedotto di Color Ong. Il tutto cercando di riportare quanto è successo il più fedelmente possibile. Forse qualche episodio non è citato nella sua sequenza temporale corretta, ma è in ogni modo veramente accaduto. L’appuntamento ogni martedì è su questo blog. 31 Gennaio 2007 Gatunga Ultimo giorno alla Missione: padre George e padre Fabio si devono recare a Meru per un seminario col Vescovo insieme a tutti i preti della diocesi. Noi invece dobbiamo sfruttare la giornata cercando di fare un reportage sui locali in via di ristrutturazione per la scuola, verificare lo stato d’avanzamento dei lavori e individuare dove si potranno costruire quelli nuovi. La giornata, al momento, non è delle più limpide: il cielo è coperto e sembra che debba piovere da un momento all’altro. Fatta colazione decidiamo di andare a fare una passeggiata e di scendere fino a Gatunga dove oggi si fa il mercato. E’ tornato Washington con i suoi prodotti: Cesare avrebbe intenzione di acquistare qualcosa e lascia a Carletto l’onere della trattativa. Quest’ultimo, forse a ragione, stabilisce che il prezzo richiesto è troppo elevato e, anche con male parole, costringe il malcapitato a ritirare la sua merce: per questa volta Cesare non dovrà acquistare nulla. Personalmente non ho trovato molto giusto questo suo accanimento, Washington n’è uscito umiliato più che offeso da quanto ha sentito. Poiché a me il prezzo concordato già ieri sera andava bene acquisto ancora dei batik e mi sembra che il poveruomo me ne sia grato, non fosse altro per il rispetto che nutro nei suoi confronti. Conclusa questa trattativa partiamo per Gatunga. La strada è già affollata di gente, molti a piedi e molti in bicicletta; ogni tanto bisogna spostarsi per il sopraggiungere di Land Rover adibiti a matatu carichi di persone e cose fino all’inverosimile. Essendo ancora presto il mercato non è ancora attivo, i “commerciati” stanno prendendo posto sui banchi, altri invece dispongono i loro articoli in terra. Arrivano i falegnami a scegliere il legno migliore per costruire i loro mobili (?) e ciclisti improvvisati provvedono alle riparazioni delle grosse biciclette, di provenienza indiana, di cui il Tharaka è pieno. Visitato il mercato torniamo alla missione. (69. Continua)

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Come a casa nostra…

                                                         di Giovanni Gonella

Continuo a presentarvi i miei appunti inerenti al viaggio in Kenya in occasione del World Social Forum 2007 di Nairobi e della missione a Marimanti per l’inaugurazione dell’acquedotto di Color Ong. Il tutto cercando di riportare quanto è successo il più fedelmente possibile. Forse qualche episodio non è citato nella sua sequenza temporale corretta, ma è in ogni modo veramente accaduto. L’appuntamento ogni martedì è su questo blog. 30 Gennaio 2007 Gatunga-Marimanti-Gatunga Cesare, mi ha molto colpito, una sera prima di cena, quando ha affermato che benediceva le aperture domenicali dei supermercati, a casa, perché così poteva andare a passare qualche ora in mezzo alla gente, poiché adesso era completamente solo. Carletto invece è del paese di Padre Peppino, non è sposato, ha sempre viaggiato fino a quando non ha provato a vivere un’esperienza missionaria. Gli è piaciuta e adesso che è in pensione viene tutti gli anni qui, si ferma dai 2 ai 3 mesi ed esegue vari tipi di lavori di manutenzione spesso portando lui il materiale da casa oppure denaro raccolto tramite la sua parrocchia. Tornando alla nostra gita arriviamo nel paese dove si svolge il mercato, facciamo scendere la signora augurandole una buona vendita e proseguiamo. C’è un attraversamento di torrente che a farlo avrei difficoltà anche a piedi, ma che con il fuoristrada, con le marce ridotte e la trazione integrale, pur con difficoltà riusciamo a passare. Ancora qualche Km e finalmente l’asfalto, pur con tutte le sue buche, i dossi artificiali e i posti di blocco con le bande chiodate che costringono a rallentare parecchio la nostra marcia. Arrivati a Meru sembra di essere a casa nostra, in Italia, perché siamo immersi nella nebbia. (63. Continua)

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Il Governatore

                                      di Giovanni Gonella

Continuo a presentarvi i miei appunti inerenti al viaggio in Kenya in occasione del World Social Forum 2007 di Nairobi e della missione a Marimanti per l’inaugurazione dell’acquedotto di Color Ong. Il tutto cercando di riportare quanto è successo il più fedelmente possibile. Forse qualche episodio non è citato nella sua sequenza temporale corretta, ma è in ogni modo veramente accaduto.L’appuntamento ogni martedì è su questo blog. 29 Gennaio 2007 Gatunga-Marimanti-Gatunga Ci fanno entrare nell’ufficio del D.C., il governatore, dove ad attenderci c’è un militare che al momento fa le sue veci perché quello in carica è stato sostituito da un altro che non si è ancora insediato ufficialmente. Firmiamo un registro indicando chi siamo e perché siamo lì (tra l’altro lo abbiamo fatto anche in Curia dal Vescovo) ed è per loro vanto avere delle firme di persone che arrivano da altri stati, figuriamoci poi da un altro continente. Sono presenti anche due tecnici mandati dal governo e il Vescovo Vicario. Il facente funzioni di governatore chiede come ci chiamiamo, scrive tutto su un quaderno e comincia ad interrogare i due tecnici; questi raccontano delle difficoltà che ci sono state durante la costruzione dell’acquedotto e di come il Governo si sia prodigato per cercare di risolvere al meglio i problemi che di volta in volta sorgevano. Sono loro tra l’altro i responsabili della potabilizzazione dell’acqua, che al momento ancora non c’è perché manca fisicamente il cloro da mettere nella vasca, ma che entro fine febbraio ci sarà sicuramente.

Il “Governatore” prende nota, si ferma per rileggere quanto scritto fino a quel momento in modo che nulla gli sfugga nel rapporto che dovrà consegnare al titolare del posto che ora occupa. E’ poi la volta d’Enrico che spiega il progetto com’è nato e come si è evoluto, poi Padre George spiega la posizione della Chiesa in tutto questo, infine Carlo, in nome della città di Orbassano si rifà alla sua prima visita, auspica una futura e reciproca collaborazione fra istituzioni e fa dono di una confezione di medaglie delle Olimpiadi di Torino più un bellissimo libro sul Piemonte. Tutto è verbalizzato con l’impegno di consegnarlo al Governatore.  A questo punto un brindisi a base di Fanta e Coca Cola rigorosamente calde e siamo pronti per partire per il sopralluogo dei lavori. (55. Continua)

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L’antenna, i bagagli e la dentiera…

                                                                                         di Giovanni Gonella 

Continuo a presentarvi i miei appunti inerenti al viaggio in Kenya in occasione del World Social Forum 2007 di Nairobi e della missione a Marimanti per l’inaugurazione dell’acquedotto di Color Ong. Il tutto cercando di riportare quanto è successo il più fedelmente possibile. Forse qualche episodio non è citato nella sua sequenza temporale corretta, ma è in ogni modo veramente accaduto. L’appuntamento ogni martedì è su questo blog. 28 GENNAIO 2007 Gatunga Vicino alla Missione hanno eretto un’antenna per telefonia: peccato che non ci sia ancora la corrente, pertanto non funziona. La ricezione di un segnale per i cellulari è un’impresa: bisogna andare su una collinetta che dista circa cinque minuti d’auto oppure, in alternativa, andare al “gazebo” e armarsi di santa pazienza. Il gazebo è una costruzione poco sopra l’orto dove c’è un tavolo e qualche sedia in mezzo al bosco di bambù; ci si può trovare fresco e tranquillità, ma soprattutto l’altalena dei telefonini, un vassoio appeso dove mettere i cellulari e aspettare che arrivi il segnale, sufficiente per trasmettere o ricevere SMS. 

Anche a Carletto hanno smarrito i bagagli in aeroporto. Ha fatto denuncia ed ha lasciato l’indirizzo dei padri della Consolata per l’eventuale ritrovamento. Oltre agli effetti personali, aveva anche dell’attrezzatura da lavoro che in questo momento gli sarebbe tornata utile, ma più che altro in un bagaglio aveva riposto i medicinali utili alla profilassi antimalarica e la colla per la dentiera. Con la protesi mobile fa fatica a masticare ed è obbligato a consumare brodini. Poiché Padre George si reca quasi giornalmente in città, gli ha chiesto se poteva provvedere lui ad acquistargli presso un dispensario tale adesivo, e George è ritornato con un tubetto di colla “Bostik” perché l’indicazione era che serviva per incollare tutto, quindi a parer suo anche una dentiera. Proviamo a metterci in contatto con la Consolata sperando che sia stato ritrovato qualcosa, almeno per poter sistemare la dentiera… (52. Continua)

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E’ domenica…

                                    di Giovanni Gonella

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Continuo a presentarvi i miei appunti inerenti al viaggio in Kenya in occasione del World Social Forum 2007 di Nairobi e della missione a Marimanti per l’inaugurazione dell’acquedotto di Color Ong. Il tutto cercando di riportare quanto è successo il più fedelmente possibile. Forse qualche episodio non è citato nella sua sequenza temporale corretta, ma è in ogni modo veramente accaduto. L’appuntamento ogni martedì è su questo blog. 28 GENNAIO 2007 Gatunga Torno alla Missione, la colazione è pronta, anche padre Fabio n’approfitta molto velocemente perché deve ritornare in chiesa a celebrare la seconda Messa della mattinata. Anche Carlo si è alzato e, dopo colazione, parteciperà alla funzione con Carletto e Cesare. La seconda Messa dura parecchio, ci sono più ragazzi che ballano e cantano e, a differenza della prima, hanno anche un organo che funziona con l’ausilio di una batteria da auto. Pure questa volta Padre Fabio ha bisogno di una suora per tradurre la predica dove esprime la sua gioia per essere tornato fra di loro e dove conta di fermarsi per molto tempo. Terminata anche questa funzione non resta che aspettare il ritorno di Padre George per andare a pranzare.

Quando questi arriva le ragazze ci chiamano con la solita campanella, ci ritroviamo in refettorio, una preghiera di ringraziamento e possiamo iniziare: è domenica, giorno di festa, pertanto abbiamo della pasta, patate e carote bollite, anche della carne di capra e naturalmente della frutta. A tavola con noi c’è anche un giovane seminarista che, dopo avermi guardato bene con fare timido, mi chiede se per caso io non sia un calciatore famoso….anche qui ritorna Maradona! Padre George intanto ci racconta della sua mattinata a Marimanti, di come la gente non veda l’ora che sia domani per vedere finalmente arrivare l’acqua in città, e poi che per Pasqua si inaugurerà la nuova Parrocchia dove manderanno un prete nativo del luogo a fare da parroco, perciò ha chiesto collaborazione alla gente per ripristinare i locali esistenti in modo da essere pronti per l’occasione. Il pomeriggio lo passeremo a leggere e a farci il bucato, cercando di togliere la polvere e la puzza di sudore dai nostri abiti. (51. Continua)

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Al Signore e al riposo

                                                       di Giovanni Gonella

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Continuo a presentarvi i miei appunti inerenti al viaggio in Kenya in occasione del World Social Forum 2007 di Nairobi e della missione a Marimanti per l’inaugurazione dell’acquedotto di Color Ong. Il tutto cercando di riportare quanto è successo il più fedelmente possibile. Forse qualche episodio non è citato nella sua sequenza temporale corretta, ma è in ogni modo veramente accaduto. L’appuntamento ogni martedì è su questo blog. 28 GENNAIO 2007 Gatunga Domenica, giorno dedicato al Signore e al riposo. Mi alzo presto perché voglio andare alla prima Messa, quella delle 7. Padre George è già in piedi e si sta preparando per andare celebrarla a Marimanti, mentre qui a Gatunga toccherà a padre Fabio. La chiesa comincia a riempirsi, i fedeli arrivano alla spicciolata e ognuno occupa posto nei banchi: gli uomini a sinistra e le donne a destra, guardando dall’altare. Arrivano le suore del Cottolengo e iniziano a recitare preghiere fino a che, dal fondo della chiesa, entrano disposti su due file, i ragazzi che, ballando e cantando raggiungono i loro posti davanti.

Da qui intoneranno i canti della Messa e la animeranno. Padre Fabio è appena tornato in Kenya dalla Colombia e non conosce ancora bene la lingua swahili, celebrerà parlando in inglese, a volte in spagnolo e si farà aiutare da una suora che tradurrà le sue parole per la gente. Tra una preghiera e l’altra la Messa dura quasi due ore. Si comincia ad uscire, gli uomini spariscono subito, alcune donne s’incamminano verso le loro case scambiando poche parole fra loro, solo qualche bambino si attarda sul sagrato ad osservarmi cercando, forse, di capire perché sia lì.  Una ragazza invece mi viene incontro, vuole che la fotografi e mi chiede la maglietta che indosso: le assicuro che ne darò un pacco a padre George e ci penserà lui a distribuirle, anche perché se la do a lei poi non n’avrei in quel momento, da dare anche agli altri. (50. Continua)

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E quindi il sonno…

                                                         di Giovanni Gonella

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Continuo a presentarvi i miei appunti inerenti al viaggio in Kenya in occasione del World Social Forum 2007 di Nairobi e della missione a Marimanti per l’inaugurazione dell’acquedotto di Color Ong. Il tutto cercando di riportare quanto è successo il più fedelmente possibile. Forse qualche episodio non è citato nella sua sequenza temporale corretta, ma è in ogni modo veramente accaduto. L’appuntamento ogni martedì è su questo blog. 27 GENNAIO 2007 Meru-Marimanti/Gatunga All’incontro hanno partecipato anche Carletto e il suo amico Cesare il quale è rimasto entusiasta dell’esperienza che ha vissuto: a suo dire quello che ha assistito è stato incredibile perché mai avrebbe immaginato che delle persone senza “arte ne parte” si sarebbero potuto mettere insieme per realizzare un’impresa così diversa dal loro modo di vivere fino a quel momento. Non mancheranno altri momenti di dialogo con lui per raccontargli quello che, come COL’OR si è fatto e quanto si stia facendo ora. Così tra una parola e l’altra si fa l’ora della cena: con una campanella le ragazze in cucina ci chiamano. Ci sediamo intorno al tavolo, io, Carlo, Cesare, Carletto, padre Fabio, Savina e Salome, aspettiamo che arrivi padre George, quindi una preghiera di ringraziamento e iniziamo a mangiare. Questa sera il menù è ricco: riso in bianco, patate e carote bollite, frutta. Siamo in sostanza al buio perché la lampadina a basso consumo che c’è nella stanza, da pochissima luce pur avendo caricato l’accumulatore funzionante con un pannello solare essendo ormai esausta; non sono ancora le 20,30 pertanto non è ancora entrato in funzione il generatore di corrente a scoppio. Appena questo entra in funzione andiamo subito nelle nostre stanze a mettere tutto sotto carica e n’approfitto anche per radermi col rasoio elettrico, quindi ritorniamo nel refettorio per scambiare qualche parola, salutarci e darci l’arrivederci all’indomani. Un’ora esatta e il generatore si spegne, si torna al buio, sotto la zanzariera con la pila un poco di lettura e quindi il sonno. Con questa “puntata”, Appunti disordinati… si prende un breve periodo di riposo, la ripresa è fissata per Martedì 8 Gennaio 2013. (49. Continua)

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Il vino per l’acqua…

                                                          di Giovanni Gonella

Continuo a presentarvi i miei appunti inerenti al viaggio in Kenya in occasione del World Social Forum 2007 di Nairobi e della missione a Marimanti per l’inaugurazione dell’acquedotto di Color Ong. Il tutto cercando di riportare quanto è successo il più fedelmente possibile. Forse qualche episodio non è citato nella sua sequenza temporale corretta, ma è in ogni modo veramente accaduto. L’appuntamento ogni martedì è su questo blog. 27 GENNAIO 2007 Meru-Marimanti/Gatunga Il Comitato ci sta aspettando presso le scuole primarie di Marimanti ora chiuse per le vacanze. Sono un gruppo di persone che, sotto la guida della mamma di Chris, si sono impegnate a seguire i lavori di costruzione, di fare un regolamento per l’usufrutto e la gestione dell’acquedotto: hanno nominato un Presidente, un Segretario, dei Consiglieri, insomma hanno creato una struttura organizzata con l’intenzione di valorizzare il lavoro fin qui svolto e, se possibile, implementarlo. Ci sistemiamo all’ombra di un’acacia, sono portati dei banchi e panche dalla scuola nei quali ci accomodiamo e, con la traduzione di Padre George, ascoltiamo quello che hanno da dirci. Ognuno di loro si presenta e ci racconta qual è stato il suo ruolo all’interno del Comitato, poi iniziano con le note tecniche: il lavoro è stato duro, lungo e faticoso, ma alla fine ci si è arrivati, il Governo ha messo del suo, quando la carestia è stata più dura dando cibo in cambio delle ore di lavoro, e così via, quindi iniziano le richieste che sono principalmente due, la prima di non essere abbandonati a loro stessi, ma di continuare nella collaborazione e la seconda di impegnarci a costruire un impianto per l’irrigazione dei campi. Li ascoltiamo con attenzione poi, quando tutti hanno espresso i loro pensieri interveniamo anche noi. Premettiamo che molto è stato fatto da loro e li ringraziamo, ma che in ogni modo non si devono aspettare altri interventi solo ed esclusivamente da noi “donors”, che devono credere in quello che hanno fatto e stanno facendo e che se non si mettono in testa che è da loro che deve iniziare l’impegno a migliorare non si può fare molta strada. Ripetiamo che noi saremo al loro fianco per dare tutto il supporto di cui avranno bisogno, naturalmente proporzionato alle nostre forze. 

Con l’aiuto di padre George facciamo ancora notare che siamo solo dei volontari e non rappresentiamo una Banca o un’Istituzione finanziaria e che tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo sudato con il lavoro e il tempo sottratto alle nostre attività quotidiane. A questo punto è Chris che prende la parola e racconta l’aneddoto della trasformazione del vino in acqua, in altre parole della mia idea un po’ blasfema che se Gesù era riuscito a fare l’inverso alle nozze di Cana, io avrei potuto fare altrettanto e così a chi ci offriva 10 Euro (il costo di 1 metro di tubo, tutto compreso) noi lo avremmo ripagato offrendo una bottiglia di vino, ottenuto a prezzo di favore dai fratelli Boeri che, anche loro, avevano creduto in quello che stavamo realizzando. Terminati gli interventi, la mamma di Chris intona un canto di preghiera per ringraziarci e c’invita a pregare per loro nella nostra lingua: quale preghiera migliore se non il Padre Nostro? Per finire Carlo distribuisce a tutti degli astucci contenenti una penna con la scritta “Città di Orbassano” e qualcuno ci fa notare che porta ancora al bavero della giacca il distintivo della nostra città avuto in dono durante la nostra prima visita. Terminiamo con una foto di gruppo.  Riprendiamo la macchina e torniamo alla Missione. (49. Continua)

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