Articolo taggato “Estate”

L’ESTATE STA FINENDO

I Righeira

La canzone che da il titolo a questo “Senza
parole” la ricorderete senz’altro. (continua…)

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Bradipo Estate

Si parte…

Cari bradiopolettori, domani lunedì 8 giugno, prende il via il sommario estivo del nostro blog, esso ci accompagnerà sino al 30 settembre, con una breve pausa dal 17 al al 30 agosto. Non ci resta che augurarvi buona lettura e buona estate:

LUNEDI’ Esc… vignette e alte vie d’uscita
MERCOLEDI’ Piccole Storie Quotidiane
VENERDI’ Senza Parole 
DOMENICA Alla Luce Della Parola
inoltre… la versione estiva di Bradipo Reporter, e la rubrica Acronomia di Enea Solinas che partirà Giovedì 11 giugno e per altri quattro giovedì

La redazione

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Siamo nudi…

                                         di Giuseppe Rissone

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So a che cosa state pensando, eravate quasi sicuri di esservi liberati di me, invece eccomi nuovamente qui, per continuare a dialogare con tutti voi.  In questi tre mesi di pausa, ho avuto modo di vivere diverse esperienze, di trascorrere due settimane al mare, e fare qualche bella gita. Da dove iniziare… Le vacanze servono anche a rimuovere brutti pensieri o quantomeno ad allontanarli per un periodo. Poi al ritorno, purtroppo riaffiorano, alle volte meno intensi, alle volte alleggeriti o semplicemente nella loro intensità originale. Alcuni di questi problemi riguardano aspetti molto seri della nostra vita, lavoro, salute, amore, figli, amicizia… altri sono indotti da una società che oso definire malata cronica di esteriorità. Ma c’è un luogo dove tutte queste nostre preoccupazioni estetiche saltano, ovvero la spiaggia. Smagliature, pance più o meno gonfie, mancanza di pettorali, spalle piccole, e potrei continuare per righe e righe, vengono esposte alla luce del sole e diventiamo così esseri umani normali. Nelle scorse settimane si sono svolte a Londra le Paraolimpiadi, atleti diversamente abili si sono affrontati in molteplici e avvincenti discipline, ho avuto la sensazione di assistere a gare di vero sport, il risultato, l’abbigliamento ipertecnologico, avevano un’importanza secondaria, il volto di questi magnifici sportivi trasmetteva la gioia dell’esserci, del partecipare. Un’altro esempio da seguire per mettere a nudo le nostre disabilità, senza vergogna, senza ipocrisie. Non esiste l’essere abile a tutto tondo, esistono diverse abilità, tutte degne di vivere nella nostra madre terra. Le gare paralimpiche sono un’insegnamento a questa società dell’apparenza. Chissà, forse, sarebbe opportuno non scindere i due eventi, atleti non si è solo nel fisico, ma anche nella testa, e in  tanti a Londra l’hanno dimostrato. Da queste righe voglio inviare un forte abbraccio ad un amico che ha avuto l’onore di gareggiare a Londra nella disciplina dell’handbike e di averci portato Alex Zanardi, ovvero Vittorio Podestà. Alla prossima settimana e buona vita a tutti!

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Eccone un’altro…

                                            di Giuseppe Rissone 

Eccone un altro, un altro blogger si affaccia sulla scena del web, per raccontare che cosa? Lo scoprirete nei prossimi giorni, quando ne avrò voglia, perchè il mio motto è vivere mille giorni da Bradipo che uno da Leone! 8 novembre 2008, con queste parole e con la fotografia qui a lato, “nasceva” Bradipodiario, scritte dal sottoscritto, per reagire ad una situazione personale. Poi con il passare degli anni le cose sono cambiate, è questo blog è diventato qualcosa di diverso da come l’avevo pensato all’inizio. Doveva essere un semplice sfogo di chi non crede nella vita frenetica, nelle cose fatte di fretta, nella freddezza nei rapporti umani. Il rischio era alto, quello di sbrodolarsi addosso pensieri – comunque utile come quello di appuntarli su un quaderno, come ha recentemente consigliato Ettore Scola – ma non sufficiente a trovare altre persone con cui confrontarsi e crescere. Con il passare dei giorni, delle settimane e dei mesi avevo quasi deciso di mollare tutto – complice anche un black out della piattaforma di Tiscali – poi vi siete materializzati in tanti, Giovanni, Alberto, Guido, Tonino, Luisa, Cinzia, Max, Laura e Sergio, ed ecco che l’essenza di un blog come questo è uscita allo scoperto, ovvero di un luogo collettivo dove raccontare esperienze, idee, sogni. Non importa se diversi e alle volte anche in contrapposizione tra di loro, anzi proprio questo è il bello di questo spazio, persone cattoliche e protestanti, di destra e di sinistra, confuse e sicure, giovani e meno giovani. Tutto questo è cresciuto piano piano, come è giusto per dei veri bradipi, prendendo forma lo scorso mese di settembre. Le visite crescono, latitano i commenti, se il contatore di Tiscali non ci prende in giro, sono circa 120 le visite quotidiane, facendo una scrematura alla buona si può pensare che i visitatori sono circa 30 al giorno, a queste persone chiedo di materializzarsi anche solo con un saluto, come ha fatto Nino. Con questo articolo ci fermiamo per una pausa, da Settembre riapriremo le porte, anche perchè altri bradipi bussano per entrare e dobbiamo farci trovare pronti ad accoglierli. Come recita il titolo di questa rubrica, ho cercato di raccontarvi piccole storie del vivere quotidiano, e voglio lasciarvi con un piccolo episodio accadutomi pochi giorni fa, che potrei intitolare “la gentilezza paga”, mi trovavo in un bar per il solito caffè di pausa pranzo, un signore estrae dalla tasca un piccolo portamonete, appena lo apre iniziano a cadere una discreta quantità di monetine, che iniziano a rotolare sul pavimento. E’ stato per me  naturale intervenire, risultato finale: mi è stato offerto il caffè! Auguro a tutti una estate serena, tranquilla e riposante, dove le semplici cose faranno da colonna sonora, sempre con lentezza, sobrietà e solidarietà.

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Che caldo che fa…

                                             di Giuseppe Rissone
 

E’ arrivato il caldo, e qualcuno dirà giustamente che questa non è una notizia. Giustissimo! Però se ci fate caso, con il caldo arrivano anche le notizie inutili, trite e ritrite. Dagli schermi delle nostre televisioni arrivano i soliti esperti a dirci che dobbiamo bere molto, non uscire nelle ore più calde, non mangiare cibi pesanti e in particolare consumare molta frutta. Che bravi, come faranno a sapere tutte queste cose, senza di loro, la gente passerebbe le giornate fissando intensamente il sole, non si sognerebbe di bere una goccia d’acqua e mangerebbe polenta e minestrone, a colazione, a pranzo e a cena, è già che ne ha quantità industriali in casa, la mangia anche a merenda.

E’ fosse solo questo, ecco che ci raccontano tutto su come combattono il caldo elefanti, leoni, orsi e cani; ma il massimo viene raggiunto con i servizi che ci arrivano dalle località balneari del nostro paese, le domande sono all’incirca queste: Perchè siete venuti al mare? Quanto vi fermate? Come ci siete arrivati? Le risposte a queste fantastiche domande sarebbero se rivolte al sottoscritto più o meno così: Perchè non ci ero mai stato e volevo vedere con i miei occhi questa meraviglia della terra. Ci fermiamo ad oltranza, sino a quando non ci stufiamo. Siamo stati paracadutati a gruppi di dieci da un elicottero dei Marines. Forse ho esagerato, però è veramente fastidioso che quasi tutta l’informazione televisiva e stampata, in questo periodo spenga completamente i riflettori sulle cose importanti – forse riflettori è troppo, diciamo lucette – per questi servizi demenziali?

Sembra che appena il termometro tocchi i 30 gradi, ecco sparire con d’incanto tutte le problematiche che vivono quotidianamente i cittadini di questo paese. Lo scorso venerdì nella rubrica Il mito ostinato si è parlato di asini, spesso a questa parola si associa l’idea che chi è asino non sa nulla, ecco forse i nostri organi d’informazione sono coliti da asinite acuta, perchè non si ricordano più nulla. Gli asini veri hanno una memoria di ferro e non dimenticano chi gli ha fatto del male, ecco che cosa dovrebbero fare gli abitanti di questo paese, una volta che si sono sentiti prendere in giro da una certa parte del mondo informativo, dovrebbero abbandonarlo per sempre.

In questo fine settimana sono stato a Chiavari, ho incontrato molte persone che dedicano parte del loro tempo libero ad una passione e molti di loro prestano la loro opera in varie feste e sagre del territorio, se proprio volete dare notizie “estive” dedicatevi a chi con impegno e serietà permette ai turisti di passare momenti divertenti a costi contenuti, credo che sia il giusto riconoscimento per tutti loro.

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