Articolo taggato “Cinema”

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L’APERTURA DEL NUOVO FESTIVAL

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Si è aperto mercoledì 26 aprile nella Riviera Ligure, per la (continua…)

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LUOGHI COMUNI

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Dopo le disavventure del capitano Jones di gennaio (che (continua…)

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THE STRAIGHT STORY

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È per me uno dei film bradipi per eccellenza. L’umanità e il (continua…)

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Stile Libero

Coming soon

Ben ritrovati… vi ho segnalato, nello spazio Quelli Che Dicono, l’iniziativa del cinema ritrovato al cinema curata dalla cineteca di (continua…)

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Miss-ing Italia

                                          di Umberto Scopa

Presento questo film sconosciuto della Casa cinematografica Paramatt, la mia preferita, sempre molto attenta nelle sue produzioni a rappresentare la realtà del nostro paese. 

Già nella scena iniziale di questo film lo spettatore è proiettato nel mezzo dell’azione: si vede infatti una rivolta popolare ispirata al celebre quadro di Delacroix “Libertà che guida il popolo”. Siamo a Roma in occasione dell’elezione di Miss Italia dove il popolo è insorto come non accadeva dai tempi eroici delle grandi proteste civili, quando si era sollevato contro la possibile cessione di Totti. Il motivo della sommossa è la maturata convinzione che non si può in un paese civile eleggere miss Italia con questa vergognosa legge elettorale, definita addirittura “il porcellum” dal noto giurista Calderoli (che però si esprime a grugniti e quindi la traduzione dal grugnito, antico idioma padano, al latino, va presa con una certa cautela).

Nel frattempo si vede il povero premier Monti steso sul lettino di uno psicologo. E’ travolto da una violenta crisi depressiva, (fenomeno che sconcerta la medicina ufficiale convinta che i banchieri ne fossero immuni); l’insospettabile ragione dello sconforto del premier è nel fatto che non è ancora riuscito ad attirare su di sé la collera dei cittadini, dopo tutto quello che ha fatto, e anche dopo essersi giocato una carta formidabile, ovvero aver dichiarato pubblicamente che ogni sventura del nostro paese è imputabile al famigerato statuto dei lavoratori. Niente da fare, la sua sobrietà inglese (scusate l’ossimoro, gli inglesi bevono come spugne in realtà), il suono così caldo e suadente della sua voce che ipnotizza il paese, fanno sentire il nostro premier completamente ignorato nei contenuti di quello che dice, e questo lo avvilisce. Da quando si è accorto che non riesce a fare incazzare nessuno non sa più che rotta deve seguire. Per far svanire l’incantesimo di assuefazione alla sua figura, che rimbecillisce il paese, il premier interviene in parlamento dove a sorpresa confessa che si diverte a stuprare criceti e mostra le prove. Niente da fare, Bersani con aria sofferta dichiara che sono rimedi dolorosi, ma pur sempre misure necessarie per il paese.

Intanto Silvio Berlusconi, redivivo, galoppa la protesta di piazza e afferma che bisogna avere una miss Italia scelta davvero dal popolo per democrazia diretta.

Quanto alla legge elettorale – sostiene sempre l’ex premier – dovrà prevedere la possibilità che una Autorithy indipendente, da lui presieduta, si adoperi a toccare con mano i pro e i contro di ogni candidata a Miss Italia, secondo le procedure collaudate a Palazzo Grazioli, ove la commissione avrà sede, e poi riferire agli elettori che faranno la loro libera e consapevole scelta. Un compito ingrato, ma il grande ex non si è mai sottratto al sacrificio.

Qualche ostinato fautore dell’antipolitica accusa questa legge di essere forse troppo maschilista, ma Bersani dichiara che, se pur non perfetta, la riforma contiene anche degli aspetti apprezzabili.

Il rischio naturalmente è – ma non vi anticipo il finale – che se non passa la legge elettorale si debba ricorrere, analogamente a quanto già avvenuto nel campo più trascurabile della recente politica italiana, alla nomina di una miss Italia “tecnica”. Potrebbe essere una professionista di antico mestiere che con aria sobria e misurata si occuperà di sollevare la credibilità internazionale dell’intero paese, mettendo d’accordo tutti. 

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