DIMENTICANZE E REMINISCENZE 2

Sono state circa un centinaio le radio vicine alla destra tra il 1975 ed il 1980. Distribuite su tutto il territorio nazionale, pur in maniera disomogenea, si potevano identificare come una sintesi di radio politica, di partito e di comunità.

A Torino l’area della destra aveva in Radio Blitz del Msi un valido supporto ideologico.

 Radio Europa Sud era a Como, Radio In a Perugia, Radio Mantakas a Fermo che si unendosi a Radio Lem di Ostra Vetere, diedero vita a Radio Mantakas Europa.

Ancora… Radio Conero ad Ancona, Radio Odissea a Napoli; Radio Excalibur a Bologna; Radio Alternativa a Roma, Radio Occidente a Palermo.

Tutta l’Italia aveva attraverso queste radio una visione diversa di quell’area politica spesso demonizzata e relegata nel ghetto degli addetti – partitici – ai lavori.

Accanto alle emittenti, quasi tutte radio, c’era un mondo musicale che nonostante fosse considerato di nicchia aveva un suo pubblico, anch’esso militante, che ascoltava tanta musica.

Il mondo musicale della destra fu un’esperienza “viva“ che però non ebbe un’ascolto proprio nel partito a cui in parte faceva riferimento.

Scrivo “in parte“ perché come in tutti i movimenti giovanili politici spesso la dimensione partitica stava stretta a chi voleva discutere parlare e proporre iniziative in autonomia e libertà.

Comunque cantautori come Fabrizio Marzi, Michele di Fiò, l’unico ad aver tentato di inserirsi nel normale circuito discografico, o gruppi come Amici del Vento o Zetapiemme ebbero le loro canzoni diffuse dalle prime radio libere che divennero all’apice dell’espansione quel centinaio che diedero al popolo, soprattutto ai giovani, di destra un’alternativa culturale.

Come per le emittenti anche per la musica tanti furono coloro che ebbero una popolarità in questa area politica. Certo la radio amplificò tale popolarità.

La presenza protagonista di alcune di queste emittenti a 3 dei Campi Hobbit, il primo raduno nel 1977, ebbe un impatto “rivoluzionario”… inizialmente qualcuno trasmetteva ciò che si cantava, ma anche ciò che si elaborava e si pensava!

Purtroppo la struttura “istituzionale“ del M.S.I. mal sopportava ragazzi che discutevano e si confrontavano su temi simili a quelli dibattuti nelle assemblee di sinistra e pertanto non seppe sfruttare la potenzialità di quei giovani entusiasti che avrebbero potuto costruire uno strumento incredibilmente potente di comunicazione tanto da garantire alla destra l’occupazione di spazi culturali, formativi e comunicativi.

Di Radio University vi ho già parlato in altre “puntate” di Libere Frequenze. Questo gruppo di emittenti sotto il nome di “università”  voce fuori dal coro, è stato forse quello più conosciuto anche perché collaborarono persone che sono diventate col tempo politici di livello nazionale ed europeo.

Questa volta nel consigliare i brani musicali dividerò la mia scelta:

il primo è dato da quello che si diceva di Lucio Battisti e cioè che era di destra, molto di destra, anche se Mogol disse in più occasioni che Lucio non si interessava di politica… al massimo si poteva considerare un “liberal”.

Comunque sia le sue canzoni erano molto amate e considerate loro da chi era di destra pertanto ecco un suo brano famosissimo…

 …la voglia di cantare un proprio canto libero

Per ascoltare/vedere la canzone cliccare sull’immagine

la seconda parte vuole essere un invito alternativo a cercare e ascoltare su Youtube alcuni degli artisti che seppur relegati nel cerchio della destra radicale comunque fecero parte del mondo musicale e culturale italiano.

Buona ricerca e come sempre… buon ascolto!

 TONINO DI BELLA



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