CLIMA MALATO…

Contro la malattia “clima” che sta colpendo l’umanità è stata presentata una pillola speciale, il suo nome è G7, ma vi anticipo che si è rivelata priva di benefici, oltre che indigesta. Il principio attivo del farmaco è dato dalla combinazione dei 7 potenti del mondo che però non hanno interagito nel modo previsto. Dovevano trovare un accordo sul problema del clima ma la cosa non ha funzionato. Il luogo dell’esperimento è stato Taormina dove sembravano esserci le condizioni adatte, ma qualcosa è andato storto. Ecco i motivi. L’elemento più aggressivo, il Trump, era per affrontare la crisi climatica con l’opzione militare, contestata però dagli altri per via del fatto che il clima predilige la guerriglia.

Gli altri paesi avrebbero preferito l’opzione diplomatica, ma il clima non è un contraente affidabile, e poi non si era presentato al tavolo delle trattative, cioè c’era l’aria condizionata, ma non è stata ritenuta autorizzata a trattare, appunto perché condizionata. Decisa e autorevole, come sempre, la posizione dell’Italia nell’aspro confronto: “qualunque cosa decidete di fare, noi portiamo i panini… se il tempo tiene… s’intende”. Però non è vero che il disaccordo sul clima sia stato totale. Ad un certo punto si sono trovati tutti d’accordo sul fatto che fuori c’era un clima meraviglioso e sono andati a prendersi una bella granita, non troppo influenzata ancora dallo scioglimento dei ghiacci. Però i costi di organizzazione sono troppo alti, il prossimo G7 facciamolo in un motel sull’autostrada… quello di Norman Bates… magari il clima migliora, vai a sapere.

UMBERTO SCOPA



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