RADIAZIONI

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Ogni viaggio, dal più visionario al più comune, giunge a un certo punto alla meta. Sia che si sia decollati con un razzo, con una spinta di accelerazione pari a 4 volte la gravità terrestre, oppure che sia iniziato a piedi, anzi dal letto. Quando il viaggio ritmato dal del tempo della favola, del racconto orale.

Sono ormai trascorsi  4 anni da quando sulle pagine virtuali di questo blog ho cominciato, con  questa rubrica, a spendere parole di elogio (e di critica) a quel mondo liminare rappresentato dallo specchio della realtà: la fantasia che nutre e trasfigura il reale, senza escluderlo, e un po’ lo espande. In modo frugale, con poco: parole, racconti e con l’immaginazione e vari linguaggi (letterari, musicali, cinematografici, eccetera). Seguendo quasi l’estro del momento mese dopo mese, episodio dopo episodio (fosse un’analisi, un ritratto o ironico, una recensione o un omaggio sentito o ironico ad opere e autori che ho apprezzato). Anno dopo anno, lentamente, mi sono concentrato al tema della fantascienza, come genere letterario da me prediletto all’interno di questa più larga famiglia di stili e di viaggi.

Avverto quasi le concatenazioni (con le invitabili ripetizioni), che si sono susseguite, un po’ come diario di bordo del viaggio stesso, un po’ come capitoli di una piccola ed imperfetta enciclopedia raccontata seguendo il mio gusto personale.

Tuttavia come su scritto, ogni  viaggio giunge a destinazione. Sono andato piano, e anche se ho transitato per diverse galassie, non credo di essermi spinto molto più in là della porta di casa. Ad ogni modo, sono tornato sempre a letto la sera, leggendo sempre qualcosa per favoleggiare un po’, per fare il pieno all’astronave.

Ora però ho deciso di fermarmi. Con queste radiazioni di giugno, Attraverso lo specchio conclude il suo tragitto. Che per varie ragioni, in quest’ultimo anno, è stato particolarmente strambo. Iniziato più o meno come ogni autunno, si è caratterizzato per alcuni incroci (un concerto di suoni e storie di fantascienza, alcuni rimandi anche in altre rubriche del blog); la stessa forma (più da articolo-saggio) della rubrica si è concessa a trasfigurazioni narrative, con un paio di prodighi interventi di un bizzarro personaggio: il capitano Jones (immaginato come un incrocio – e duplice omaggio – tra David Bowie e Il capitano Kirk di Star Trek).

Ma insomma, 4 anni sono tanti anche per il più avventuroso degli equipaggi e dei vagabondi spaziali. E poi, la fine è solo una parte della storia. A volte nemmeno la più importante o più riuscita. La fine però può dar spunti ed essere considerata un nuovo inizio. Qui, oggi, in questa ultima puntata di Attraverso lo specchio non vi invito soltanto a coltivare la lettura e la passione per la fantasia come gioco e come altra faccia della realtà, ma anche a non perdere di vista future radiazioni.

Direi, più propriamente, a non perderle di udito. Infatti è in via di costruzione una nuova macchina tecnologicamente avanzata, che permetterà di continuare a viaggiare. Da una base stellare sperduta nel cosmo, attraverso le frequenze (seguibili anche dal web) di Radio Beckwith, andrà in onda un nuovo programma radio, curato e realizzato dal sottoscritto, dal titolo Polvere di stelle.

Un rimando un po’ nostalgico o l’allusione a una polvere magica in grado di aprire varchi ad altri mondi?

Di certo, in un programma che gioca amabilmente con le stelle (buone o cattive che siano) , non potrà mancare un po’ di fantascienza. Ma non solo: come scritto più volte il cosmo è una dimensione e una metafora antica, anzi arcaica, mitica, e il racconto, da scritto, tornerà a farsi (anche) orale. E persino sonoro e musicale. E non si sposterà nemmeno più di tanto, perché – collocato in zona notturna o pre-notturna (riascoltabile in podcast), sarà un po’ un viaggio e percorso che giunge fino alla buonanotte.

Dunque vi aspetto curiosi e attenti all’ascolto. Senza obblighi. Ma su questo blog la fantascienza va in vacanza. O quasi: non ho idea di cosa potrebbe pensare o decidere di fare e scrivere il capitano Jones…

Buon viaggio e buona estate!

ENEA SOLINAS 

eneabradypus84@libero.it



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