DIMENTICANZE E REMINESCENZE

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Ciao a tutti, dopo aver fatto il giro d’Italia della politica attraverso le tv e radio cosiddette libere, come nel gioco dell’oca ritorniamo all’inizio! Sì perché nel frattempo  si sono aggiunte altre emittenti “politiche”.

Sarà che questo mese compio 54 anni e comincio a scordare qualcosa, e non sempre ciò è negativo, ma qualche emittente l’avevo proprio dimenticata. Per comodità questo e il prossimo appuntamento saranno divisi per aree: Sinistra e Destra senza, chiaramente, parteggiare per nessuno.

Eccomi quindi pronto ad aggiungere altri nomi!

Nel Nord Ovest il Piemonte la fece da leone. Alle porte di Torino, precisamente a Leinì, la lotta per il posto di lavoro diede vita a Radio Singer che inizia a trasmettere alla fine del 1975 sulle frequenze 93,3 e 103 MHz. Nei suoi programmi si dibatteva di attualità, politica, problematiche giovanili, tematiche femminili, oltre a diffondere i comunicati del consiglio di fabbrica, gli appuntamenti di lotta e di mobilitazione. Chiuderà il 1° ottobre del 1977.

Nella città Sabauda l’emittente televisiva Videogruppo faceva invece riferimento al P.S.I. mentre il P.C.I aveva Videouno. Lo stesso Partito Comunista possedeva già Tele Montoso, Flash Tv, Cuneo Uno e dopo acquisì anche Tele Ivrea Canavese, emittente nata come tv via cavo nel 1974 col nome di Tele Ivrea e convertitasi poco dopo al segnale via etere.

Nel mondo radiofonico l’area della sinistra aveva Radio Torino Alternativa, il suo programma RTA- Donna dava molto spazio ai collettivi femministi che si muovevano a Torino. A Ivrea nel 1976 ecco invece Radio Rosse Torri che trasmetteva sui 101,400 mhz.

In Liguria era dell’area della sinistra Radio Genova 76 che trasmetteva sui 90,600 mhz. Spostandoci nella Riviera Ligure ecco Radio Attiva emittente che nasce a Castelnuovo Magra (SP) nel 1979. Nel 1983 la radio viene organizzata intorno all’omonima associazione culturale editrice dell’emittente. Dal 1984 è affiliata all’Arci. Pur slegata dai partiti è una radio di movimento che comprende persone provenienti da esperienze politiche e culturali molto diverse.

E arriviamo alla capitale economica d’Italia. Nella città Meneghina emittenti vicine a Democrazia Proletaria erano considerate Radio Milano 4, Radio Milano Sud mentre come già detto Canale 96 faceva riferimento al PDUP Manifesto. Sempre nell’alta Lombardia facevano sempre riferimento alla sinistra estrema anche Canale 83 Bergamo, Radio Incontro a Varese e Radio Como 103; Radio Popolare Brescia dava molto spazio a programmi autogestiti da vari collettivi come quello femminista della radio, Lega obiettori di coscienza o dagli esuli latino-americani. Radio Mantova si considerava un’emittente popolare e democratica con contatti tra i vari settori della città allargato alla provincia.

Passiamo al Veneto, con il semplice nome di Radio Vicenza nasce nel 76 un’emittente che dedicò molto spazio all’informazione alternativa con dibattiti e interviste ai politici locali dimenticati dai mass media ma anche iniziative sociali e del mondo del lavoro.

In Toscana, e precisamente a Carrara troviamo Tele Carrara, che nacque il 10 settembre 1975 che diede voce anche ai comunicati di Avanguardia Operaia oltre a ospitare dibattiti su scuola e problemi della città. A Siena  per iniziativa di operai, studenti e intellettuali sorse nel 76 la Cooperativa Radio Siena che aprì i propri spazi “a quanti nell’ambito della sinistra e del movimento di massa intendono utilizzare questo strumento come servizio collettivo di utilità sociale”.

Nel Lazio, e precisamente nella Capitale Radio Donna dava molto spazio ai collettivi femministi della città. Mentre Onda Rossa Roma era “semplicemente” solo strettamente politica e militante tanto per il linguaggio che per l’impegno nella lotta. Radio Blue era una Cooperativa di e a gestione democratica.

La Camapania, partiamo da Napoli, dove spuntarono tante radio di sinistra tanto da ospitare nel 1978 il famoso Meeting delle Emittenti Democratiche dando voce alle decine di radio libere provenienti da tutto il paese.

In Sicilia il manifesto ideologico di RG 104 di Ragusa elencava tanti punti tra i quali lo stesso rapporto di interdipendenza tra politica e cultura.

L’ altra grande isola del Mediterraneo aveva in Radio Sassari Centrale un luogo dove decine di giovani avrebbero collaborato con passione all’elaborazione di dibattiti e iniziative politiche. Purtroppo questa esperienza cessò con la fine delle trasmissioni nel maggio 1978.

Appuntamento alla prossima puntata! Vi lascio in compagnia di 2 brani: il primo è di Claudio Lolli, artista bolognese che in “Borghesia” descrive quel termine usato soprattutto in negativo dai gruppuscoli per indicare una persona misera meschina e pure reazionaria!

Il secondo pezzo invece lo propose Venditti nel 1978 per descrivere ciò che stava accadendo nel mondo della comunicazione, una vera rivoluzione dei tg. Come sempre buon ascolto!

TONINO DI BELLA

Per ascoltare/vedere la canzone cliccare sull’immagine




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