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“Five – Four – Three – Two – One… Liftoff…” È un (lento) conto alla rovescia verso un nuovo inizio, una nuova stagione di voli nello spazio – e non poteva iniziare che così, con un rimando a Space Oddity.

E siccome andiamo lenti, incominciamo a stuzzicare l’appetito. Ecco un possibile menù delle “meraviglie del possibile” che potrei offrirvi quest’anno. Avrete già capito che tema dominante rimarrà la fantascienza (ma potrebbero esserci doverosi omaggi agli avi della stessa, o a parenti più prossimi). Intanto ci porti da bere. Qualche buon autore (scrittore, regista, fumettista, musicista) e qualche sua opera, diciamo pure le bottiglie delle sue migliori annate.

Il nostro pregustativo è la sospensione dell’incredulità.

Per antipasti abbiamo un po’ di dati sulla realtà, di com’è, com’era, come potrebbe essere (nel futuro, in un passato diverso, o semplicemente altrove, fuori dalla portata del visibile).

I nostri primi comprendono storie, miti, leggende, luoghi, eventi, viaggi. I secondi offrono mutamenti, invasioni, paradossi, utopie, anti-utopie, alieni, macchine, umanoidi, virus, mondi sconosciuti. Di contorno abbiamo alcune teorie vere, possibili, immaginate o immaginabili e le relative scienze previste o inventate.  

I nostri dolci sono visioni, sogni, sentimenti, idee e passioni.

Caffè: la curiosità da portare a casa, in testa, nel cuore, in strada, agli amici.

L’ammazzacaffé lo potrete postare di volta in volta voi stessi in fondo agli articoli, con i vostri commenti, suggestioni, inviti, suggerimenti, provocazioni.

Il servizio è a cure delle 7 Muse.

In quest’ultimo anno (data astrale 2015) si è molto parlato di nutrimenti. Una grossa fiera (lascio a voi scegliere in che senso) ha imposto un po’ ovunque la tematica. C’è chi dice – e sarei propenso a sostenere anch’io questa ipotesi – che alla fine si sia nutrita di più la fiera (o chiunque ci vogliate mettere al suo posto), che chi è andato a vederla. Nel frattempo, questo pianeta è occupato da paure e disgrazie, anzi tragedie, da fame e disperazione. Tutto ciò non è nuovo. Eppur si muove…  l’umanità (lascio a voi scegliere in che senso, se come specie umana o come qualità) non ha (del tutto) abdicato – almeno si spera. Si potrebbe dire che l’umanità chiama umanità. Viviamo tempi pieni di contraddizioni e di confusioni. Di certo visioni, sogni,sentimenti, idee e passioni potrebbero aiutare, sempre che non scivolino in un triste intrattenimento. Siamo sommersi dagli ossimori. La questione è molto semplice: non ci prendiamo abbastanza cura della complessità – ecco, ci sono caduto anch’io… Si può dire che Io ci cada sempre per primo.  

È un epoca densa di cambiamenti di portata storica, si dirà. Siamo in una fase transitoria (come sempre…); e naturalmente: la situazione politica in Italia è grave ma non è seria; e bisognerebbe rileggerselo più spesso Ennio Flaiano. Perdonate, visto che siamo in tema fanta-scientifico, ve ne cito un’altra, un po’ meno nota: “stanco dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande, lo scienziato si dedicò all’infinitamente medio”.

Ma insomma, eppur si muove… e in tutto questo, mi verrebbe da dire, continuiamo a “nutrire i pianeti”. Ed ecco: la fantasia ci può nutrire? O ci divora? Mi pare che il menù sia fin troppo ricco… occorre decidere di andare lentamente, e andar veramente piano – non solo dire di voler andare lentamente.

In ogni caso, ricordatevi che l’augurio “buon appetito” lo si dice per allontanare tanto la fame quanto l’ingordigia.

Buon appetito! Enea Solinas Prossimo appuntamento con Attraverso Lo Specchio giovedì 19 novembre



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